40.000 € sopra. 2.000 € risparmiati sotto. Ha davvero senso?
Negli ultimi anni gli spazi esterni sono diventati una vera estensione della casa.
Soprattutto negli attici e nelle abitazioni di pregio vediamo sempre più spesso:
- pergole bioclimatiche;
- minipiscine idromassaggio;
- cucine outdoor;
- arredamento da esterno di design.
Non è una sensazione:
è una tendenza che il mercato conferma!
Le minipiscine sono tra i principali trend dell'outdoor di fascia alta e le pergole bioclimatiche continuano a crescere, spinte dalla ricerca di comfort e qualità della vita all'aperto.
Facciamo due conti.
Una minipiscina di qualità, installata su un terrazzo, può costare 15.000-30.000 €, mentre una pergola bioclimatica per un attico raggiunge facilmente 10.000-20.000 € o anche di più nelle configurazioni premium.
In pochi minuti abbiamo investito 30.000 o 40.000 euro nello spazio esterno.
Poi arriva il momento di scegliere il pavimento.
Ed ecco la domanda che sento più spesso:
"Ma non c'è qualcosa che costi 30 o 40 euro al metro quadro in meno?"
È una contraddizione che mi fa riflettere.
Perché proprio il pavimento è l'elemento che unisce tutto il progetto.
È il fondo su cui si appoggiano la pergola, la minipiscina, gli arredi e ogni momento che vivremo all'esterno.
Eppure è spesso l'unico elemento sul quale si cerca il massimo risparmio.
La vera domanda non è:
"Quanto costa il pavimento?"
Ma:
"Quanto valore riesce a dare a tutto ciò che ci costruirò sopra?"
Perché una pergola bellissima sopra un pavimento mediocre non sarà mai bella quanto potrebbe essere.
Lo stesso vale per una minipiscina.
A volte bastano poche migliaia di euro per valorizzare un investimento di decine di migliaia di euro.
E questo, secondo me, non è un costo.
È semplicemente coerenza progettuale ma anche coerenza di portafoglio.
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