Il FuoriSalone delle "scatole vuote": siamo ancora capaci di distinguere l’estetica dalla sostanza?
In un post precedente parlavo dell’importanza di rallentare durante la Milano Design Week.
Ma una volta che ci fermiamo davanti a un’installazione o a una nuova collezione , cosa stiamo guardando davvero?
C'è un fenomeno che osservo ogni anno: l'abbondanza di "scatole vuote".
Progetti nati per essere incredibilmente fotogenici (perfetti per i social), ma che crollano non appena si prova a grattare la superficie.
Quest’anno, mentre girate per showroom, vi invito a porvi tre domande davanti a ciò che vedete:
- È fatto per durare? O è solo un allestimento scenografico destinato alla discarica tra sette giorni?
- Risolve un problema? Il design non è decorazione. Deve migliorare un’esperienza, una percezione spaziale.
- C’è onestà nella materia? Diffidate dalle imitazioni che vogliono sembrare altro. La bellezza risiede nella verità del materiale, sia esso terra, vetro, metallo o pietra.
Il rischio della Milano Design Week è che l’intrattenimento sostituisca l’approfondimento.
Non lasciamo che il "bello e subito" ci faccia dimenticare il "buono e pensato".
Cerchiamo i progetti che abbiano una storia da raccontare, non solo un filtro da applicare. una consulenza, una presentazione in studio o per richiedere campioni.
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